Analisi degli alimenti: residui di fitofarmaci e nuovi contaminati derivanti da sorgenti diverse da trattamenti fitosanitari

 

 

 

Accanto ai contaminanti alimentari conosciuti ormai da decenni, ne esistono altri individuati solo di recente, i cosiddetti contaminanti emergenti.

 

L’acqua, il suolo ed i fertilizzanti sono oggi considerati come nuove potenziali fonti di contaminazione negli alimenti.

 

Tra le nuove sostanze che destano apprensione per i possibili effetti sanitari e ambientali, è da citare il Perchlorate, che può avere diverse origini (ad es. fertilizzanti a base di nitrati, degradazione dell'ipoclorito di sodio usato per disinfettare l'acqua, ecc).

Un ampio monitoraggio condotto dalle autorità preposte ha indicato che la presenza di Perchlorate negli alimenti, in particolare nella frutta e nella verdura, è più diffusa di quanto inizialmente previsto, di qui la necessità, per alcuni mercati, di effettuare un controllo attento.

 

Anche il Chlorate, una sostanza che in passato è stata utilizzata come diserbante e bandita all'interno dell'Unione Europea dal maggio 2010, è uno dei contaminati emergenti degli alimenti.

I residui di Chlorate possono provenire dall'impiego di acqua clorata durante la trasformazione degli alimenti e dalla disinfezione dei macchinari a ciò destinati.

 

Molte sostanze disinfettanti in uso nelle aziende agroalimentari contengono, inoltre, Sali di ammonio quaternari (QACs): si tratta di composti chimici molto efficaci come antimicrobici utilizzati nelle procedure di igienizzazione lungo la catena alimentare. In alcuni paesi non europei si utilizzano formulati contenenti sali di ammonio quaternario in post-raccolta su frutta, per le loro proprietà fungicida e battericida. L’esposizione alimentare cronica alle sostanze suddette per le autorità europee è fonte di preoccupazione, pertanto il livello di attenzione nel monitoraggio degli stessi è cresciuto notevolmente.

 

Anche l’analisi dei residui di fitofarmaci, ha avuto nel tempo molte evoluzioni per via del crescente numero di principi attivi utilizzati, della complessità delle matrici analizzate e della necessità di monitorate sostanze a livelli di concentrazione molto bassi. Oggi le tecniche di GC-MS/MS e di LC-MS/MS unitamente ad estrazione con metodo QuEChERS permettono di ottenere un’eccellente selettività, sensibilità, accuratezza e riproducibilità del dato; un apporto fondamentale è dato, inoltre, dall'esperienza e dalla formazione del personale addetto.

 

Agro.Biolab Laboratory è riconosciuto a livello europeo come laboratorio di alta specializzazione nell’ambito delle analisi dei contaminanti. Il laboratorio ha da sempre orientato le attività di sviluppo verso la messa a punto di nuovi metodi di analisi accreditati sia per un consistente numero di contaminanti emergenti che per corposi screening di residui di fitofarmaci, al fine di assicurare performance coerenti con le necessità del mercato globale.

 

 

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